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Le torri

Entrati in piazza, si notano subito i resti delle antiche strutture castellari aldobrandesche, rappresentate dall'alto torrione quadrato con filari regolari in pietra del XIII secolo e basamento a scarpa, su cui si erge una torretta del XIV secolo, ristrutturata e munita di merlature nella seconda metà dell'Ottocento, al centro della quale biancheggia il quadrante dell'orologio pubblico (dell'antica cerchiatura ceramica originaria, formata dai dodici segni dello zodiaco che cingevano un sole raggiato, forse opera dei Della Robbia, non resta che l'elemento centrale).

La torre più alta fu utilizzata anche come carcere: nella stanza più alta vi sono sulle pareti disegni e scritte dei carcerati, anche se parzialmente distrutte dall'istallazione dell'impianto elettrico.