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Chiesa della Madonna delle Nevi

Incassata nel muro di cinta della Peschiera si trova la Chiesa della Madonna delle Nevi comunemente detta della Pescina (XVII secolo), edificata dagli Agostiniani in un luogo dove già esisteva un tabernacolo con l'immagine della Madonna. Nella facciata della chiesina è stata collocata la robbiana raffigurante le sante Flora e Lucilla, una delle rare immagini dedicate alle due sante patrone rintracciabili sul territorio santafiorese.

All'interno, recenti attività di restauro hanno riportato alla luce complessi cicli di affreschi sovrapposti, i principali dei quali, sono opera del pittore amiatino Francesco Nasini, databili 1640 c.a. Tra le figure recuperate si distinguono, sulla parete di destra, San Girolamo e San Rocco, nel presbiterio, ai fianchi dell'altare, Santa Monica e San Guglielmo, a destra, Sant'Agostino sostenente la Chiesa e San Niccolò da Tolentino, a sinistra, Sant'Antonio abate, San Bartolomeo, Sant'Agata, Sant'Apollonia nella parete sinistra. In fondo alla chiesa, sopra la porta, un affresco rappresenta il Paradiso, con la Madonna, Cristo, San Giovanni Battista, angeli e santi.

Al di sotto della attuale chiesa è stato rinvenuto un ampio tratto lastricato della strada medievale (l'unico sull'Amiata) che costeggiava la Peschiera, su un lato della quale si ergevano due piccole costruzioni che ospitavano probabilmente attività artigianali legate all'acqua (es. vasai, tintori ecc.), la cui presenza intorno alla 'pescina' è già testimoniata nel XIV secolo. La strada era inizialmente attraversata da un torrentello per superare il quale viene costruito, probabilmente tra XV e inizio XVI secolo, un piccolo ponte in pietra di cui ancora si conserva un basamento. [...] Le tracce archeologiche di questa fase sono estremamente evidenti e interessanti poiché, per evitare che il torrente arrecasse danni alla struttura, sotto la chiesa viene costruito un complicato sistema idraulico di regimazione delle acque sorgive, con tanto di canali coperti e chiuse nei quali l'acqua limpida scorre ancora abbondante. L'importanza e l'ottimo stato di conservazione di tutte le strutture ha convinto le autorità competenti a riprogettare completamente la pavimentazione della chiesa con l'inserimento di ampi cristalli. In questo modo i visitatori possono attraversare, quasi metafisicamente, con lo sguardo, lo spazio e il tempo che separano il raccoglimento ispirato della cappella cinquecentesca dalle tracce della vita rumorosa degli artigiani medievali.

Michele Nucciotti

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